Gastronomie
Software per gastronomie e rosticcerie: la tracciabilità di ogni piatto pronto.
Ragù, besciamella e sughi preparati al mattino finiscono in lasagne, cannelloni e arancini, al banco o nelle consegne a bar, ristoranti e mense. GUSTOID segue gli ingredienti gestiti a lotti dentro questi passaggi, fino al piatto e al cliente.
Un software per la tracciabilità di una gastronomia registra da quale fornitore arriva ogni ingrediente, in quali semilavorati e piatti pronti è finito e a quali bar, ristoranti o mense sono stati consegnati.
GUSTOID è un gestionale per Windows pensato per i piccoli produttori alimentari, laboratori di gastronomia compresi: segue i lotti dentro i semilavorati e, per un ingrediente a rischio, prepara l’elenco dei clienti da avvisare.
Lo stesso ragù è finito in lasagne, cannelloni e arancini: se la carne è sospetta, quali piatti ritiri, e da chi?
Fra la carne che arriva e le lasagne che escono ci sono il ragù e la besciamella, e lo stesso semilavorato entra in piatti diversi: a mano, la risposta si ricostruisce una preparazione alla volta. E se un alimento a rischio fa parte di un lotto, la legge presume a rischio tutto il lotto, salvo una valutazione approfondita (Reg. CE 178/2002, art. 14, par. 6).
Da un lotto di carne arrivi al ragù, ai piatti in cui è finito e ai clienti che li hanno ricevuti.
Come lavora GUSTOID nel tuo laboratorio
Carne macinata
lotto CM-1006, dal fornitore
Ragù
semilavorato 052/26
Lasagne
lotto 053/26
Bar e mense
DDT 142
Il lotto della carne resta collegato al ragù, il ragù alle lasagne, e le lasagne al DDT che le ha portate al cliente.
- Carne, verdure, formaggi e uova entrano come lotti dal DDT del fornitore o dalla fattura scritta a mano: GUSTOID propone il lotto interno, tiene a parte quello del fornitore e propone la scadenza dalla shelf life. Con la sola fattura elettronica il carico parte da lì, con «Carica a magazzino». La gestione a lotti la accendi sugli articoli che vuoi seguire.
- Il ragù, la besciamella e i sughi preparati in anticipo diventano semilavorati, ognuno con il suo lotto (052/26): il piatto che li usa resta collegato a loro e, attraverso loro, alla carne e al latte. Dal lotto di una besciamella scendi a tutti i piatti in cui è finita.
- Quando registri la preparazione, «Proponi da ricetta» compila le quantità attese, per esempio ragù e besciamella per un chilo di lasagne, e per ogni ingrediente propone il lotto che scade prima; se una quantità esce dalla tolleranza, il programma lo segnala e chiede conferma, ma non blocca. Una lavorazione può dare più piatti, ognuno con il suo lotto: lasagne e cannelloni dallo stesso ragù, 053/26 e 053/26-2.
- I piatti pronti durano pochi giorni: la shelf life propone la scadenza di ogni lotto nuovo, le giacenze segnalano che cosa sta per scadere e la merce scaduta si scarica come deteriorata. Il Monitor giornaliero, se lo accendi, mette in fila i semilavorati da usare e i piatti da vendere prima che scadano.
- Il DDT per il bar o la mensa porta su ogni riga il lotto proposto, quello che scade prima, e in testa la sede di consegna e la modalità di trasporto, per esempio refrigerato; con l’opzione «Blocca la vendita di lotti scaduti» un DDT con un lotto scaduto non si emette. A fine mese la fattura elettronica differita raccoglie i DDT dello stesso cliente. DDT e fattura non scaricano il magazzino: i piatti consegnati li scarichi tu.
Che cosa chiede il Reg. CE 178/2002 a una gastronomia che vende al banco e consegna a bar, ristoranti e mense: lo spiega per esteso la guida alla rintracciabilità del Reg. CE 178/2002.
Le funzioni che usi di più
- Tracciabilità e genealogia lotti — per risalire da un piatto al ragù e alla carne, e per il richiamo.
- Produzione, ricette e HACCP — per le ricette con le tolleranze e il registro delle lavorazioni in PDF.
- Magazzino e scadenze — per le scadenze di pochi giorni e lo scarico dei deteriorati.
- Fatturazione elettronica e DDT — per il DDT di bar, ristoranti e mense con i lotti, e la fattura di fine mese.
Come si presenta il programma: otto esempi illustrativi, con azienda e dati inventati. Requisiti, backup e accessi: la scheda del programma è in Assistenza.
Domande frequenti
Quale software serve per la tracciabilità in una gastronomia?
Uno che segua lo stesso semilavorato in più piatti: la besciamella di un mattino finisce in lasagne, cannelloni e crespelle, e in un richiamo vanno ritrovati tutti. GUSTOID lo fa ed è un programma per Windows che si installa sul PC dell’azienda: lavora anche senza Internet, non è in cloud e non ha versioni per tablet o telefono; la configurazione su più postazioni in rete è in fase pilota. Come scegliere, criterio per criterio: guida alla scelta del software.
La tracciabilità è obbligatoria per una gastronomia?
Sì: una gastronomia deve sapere da chi riceve gli ingredienti e a quali imprese consegna i piatti, come bar, ristoranti e mense (art. 18 del Reg. CE 178/2002). Chi compra al banco non va registrato: verso il consumatore finale l’obbligo vale a monte, non a valle (linee guida nazionali sulla rintracciabilità, Accordo Stato-Regioni del 28 luglio 2005). Quale lotto di carne è finito in quale ragù la legge non lo impone, ma le stesse linee guida lo ritengono opportuno per chi unisce più ingredienti, perché in caso di ritiro permette di contenere la quantità da ritirare. La guida spiega perché conviene tracciare anche i semilavorati.
Se un ingrediente risulta a rischio, come trovo i piatti e i clienti da avvisare?
Dal lotto dell’ingrediente, con «Richiamo»: GUSTOID scende ai semilavorati e ai piatti che ne sono nati, a qualsiasi profondità, ed elenca i clienti che li hanno ricevuti con DDT o fattura. Aprendo il richiamo blocca quei lotti; tu segni chi hai contattato e il report per ASL e NAS esce in PDF. Chi ha comprato al banco non compare: contano i lotti scritti su DDT e fatture. Le telefonate restano tue: come si organizza un ritiro o un richiamo.
Come gestisco gli allergeni dei piatti pronti?
Sulla scheda di ogni articolo, dove segni i 14 allergeni come presenti o come tracce; per un piatto già prodotto «Suggerisci da produzione» li propone dagli ingredienti, risalendo i semilavorati: se sul sedano hai segnato l’allergene, il sedano del ragù arriva fino alle lasagne.
Al banco gli allergeni vanno sempre indicati (art. 44 del Reg. UE 1169/2011): per la gastronomia l’elenco degli ingredienti può stare su un cartello unico ben in vista o, prodotto per prodotto, su un registro anche digitale vicino al banco, purché gli allergeni siano riconducibili a ogni piatto (art. 19, comma 3, del D.Lgs. 231/2017). GUSTOID non stampa né il cartello né il registro, e il suo DDT non riporta gli allergeni: i dati però sono già nelle schede degli articoli. Le regole, passo per passo: guida agli allergeni.
GUSTOID tiene il registro HACCP, con le temperature di cottura e di abbattimento?
In parte: con il pulsante «Registro HACCP» genera in PDF il registro delle lavorazioni, una scheda per lavorazione con ingredienti, piatti ottenuti con lotto e scadenza e clienti che li hanno ricevuti. Temperature di cottura, di abbattimento e di conservazione, pulizie e controlli dei punti critici non li registra: le procedure basate sui principi HACCP che chiede il Reg. CE 852/2004 (art. 5) restano tue e del tuo consulente.
GUSTOID fa gli scontrini e l’etichetta del banco?
No: GUSTOID non è un registratore di cassa, quindi niente scontrini né corrispettivi, e non è collegato alla bilancia, che al banco pesa, prezza ed etichetta da sola. Copre le consegne con DDT e fattura a bar, ristoranti, mense e negozi, e stampa un solo tipo di etichetta: la GS1-128 del collo e del pallet per piattaforme e GDO, con il GTIN dell’articolo e il peso del collo digitato alla stampa.
GUSTOID calcola il food cost di un piatto pronto?
Sì, a costi standard: sulla scheda del piatto, «€ Calcola costo da ricetta» somma quanto costano gli ingredienti della ricetta per farne un’unità, per esempio un chilo di lasagne. Ogni ingrediente vale il costo standard che imposti tu sulla sua scheda, e il programma non lo aggiorna da solo quando i prezzi cambiano: dopo il carico di un DDT del fornitore ti propone il prezzo appena pagato solo per gli articoli che non hanno ancora un costo, e sei tu a confermarlo.
Per il ragù e la besciamella, se non hanno un costo loro, lo ricava dalla loro ricetta; manodopera ed energia non entrano nel conto. Se a un ingrediente manca il costo te lo chiede, e se resta vuoto il risultato è segnato come parziale, con l’elenco di quello che manca. «Usa come costo standard» lo copia nel costo standard del piatto, che dà anche il valore delle giacenze.
Quanto costa GUSTOID per una gastronomia?
GUSTOID costa 90 € al mese, IVA esclusa, per azienda e non per computer, con un impegno di 12 mesi; l’installazione si stabilisce con un sopralluogo e si comincia a pagare a installazione finita. Se trasmetti le fatture al Sistema di Interscambio tramite l’intermediario, la trasmissione si paga a parte, a pacchetti di crediti: le cifre sono in Prezzi. Gratuita è la prova completa di 15 giorni sul tuo PC, che si attiva su richiesta e senza carta di credito.
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