GUSTOID

Funzionalità

GUSTOID in otto esempi

Uno per ogni parte del lavoro, dalla prima schermata allo scadenziario, con azienda e dati inventati.

Non sono fotografie dello schermo: l’aspetto delle schermate è ridisegnato, e l’azienda, i clienti, i numeri e i lotti non esistono. Accanto a ogni immagine c’è quello che il programma fa davvero in quel punto; le ricostruzioni fedeli, con le colonne e i pulsanti veri, stanno nelle pagine delle funzionalità.

La prima schermata

È quella che si apre ogni volta: quanto hai fatturato negli ultimi trenta giorni, quanto resta da incassare, che cosa è scaduto e gli ultimi documenti con il loro stato. Da lì un clic porta a una fattura nuova, ai DDT, a un incasso da registrare o al magazzino. Le sei aree del programma, una per una: Funzionalità.

Esempio illustrativo della prima schermata di GUSTOID: in alto fatturato degli ultimi trenta giorni, importi da incassare, scaduto e documenti del mese; sotto, il grafico del fatturato mese per mese, gli ultimi documenti con il loro stato SdI e gli acquisti del mese. Azienda e dati sono inventati.
Esempio illustrativo della prima schermata di GUSTOID, con dati inventati.

Le giacenze di magazzino

Una riga per articolo, con la giacenza, la prossima scadenza, i lotti e la barra della scorta minima; in cima quanti articoli sono sotto scorta, quanti lotti stanno per scadere e il valore del magazzino a costo standard. I depositi seguono le fasi del lavoro — materie prime, lavorazione, maturazione, spedizione — e le giacenze si filtrano per tipo di deposito: Magazzino e scadenze.

Esempio illustrativo delle giacenze di magazzino in GUSTOID: in alto articoli sotto scorta, lotti in scadenza, lotti attivi e valore del magazzino a costo standard; sotto, i filtri per tipo di deposito e, per ogni articolo, tipo, numero di lotti, giacenza, barra della scorta minima e prossima scadenza. Azienda e dati sono inventati.
Esempio illustrativo delle giacenze di magazzino, con dati inventati.

Una produzione, con il controllo della ricetta

Gli ingredienti entrano con il loro lotto e il prodotto esce con un lotto nuovo, numerato per anno. «Proponi da ricetta» compila le quantità attese; se una quantità dichiarata esce dalla tolleranza, il programma lo dice prima di salvare, e la scelta resta tua. Dalle lavorazioni registrate esce in PDF il registro delle lavorazioni, che nel programma si chiama «Registro HACCP»: Produzione, ricette e HACCP.

Esempio illustrativo della registrazione di una produzione in GUSTOID: prodotto, quantità, data e operatore; gli ingredienti con il lotto usato, la quantità attesa dalla ricetta e quella dichiarata; l’avviso sul sale oltre la tolleranza del 15 per cento e il pulsante per registrare. Azienda e dati sono inventati.
Esempio illustrativo della registrazione di una produzione, con dati inventati.

La storia di un lotto

Da un lotto risali alle materie prime da cui è nato, ognuna con il suo lotto, e scendi ai prodotti in cui è finito, come il porzionato e il grattugiato: il legame nasce quando registri la produzione, non va ricostruito. Fornitore e lotto del fornitore restano sul lotto di ogni materia prima acquistata.

I clienti che hanno ricevuto il lotto, anche attraverso i derivati, li elenca la finestra del richiamo; la scheda di lavorazione in PDF stampa, accanto a ogni prodotto, i clienti che hanno ricevuto quel lotto. Il Reg. CE 178/2002 chiede di sapere da chi arriva la merce e a quali imprese va; il legame fra i lotti dentro il laboratorio non lo impone, ma aiuta a contenere la quantità da ritirare: Tracciabilità e genealogia lotti.

Esempio illustrativo della scheda di un lotto in GUSTOID: al centro il lotto 089/26 di pecorino stagionato 60 giorni, con data di produzione, scadenza e stato; a sinistra, a monte, i lotti da cui deriva, cioè latte crudo ovino, caglio e sale, ognuno con il suo codice; a destra, a valle, i lotti in cui è finito, pecorino porzionato e pecorino grattugiato. Azienda e dati sono inventati.
Esempio illustrativo della scheda di un lotto, con dati inventati.

Un richiamo prodotto, passo per passo

Si parte dal lotto: il programma blocca quel lotto e i suoi derivati e prepara l’elenco dei clienti da avvisare, anche quelli che hanno ricevuto un prodotto derivato. Segni chi hai già contattato, e il report per ASL e NAS esce in PDF. Gli avvisi li fai tu: GUSTOID non li manda da solo. Che cosa chiede la legge, passo per passo: guida al ritiro e al richiamo.

Esempio illustrativo di un richiamo prodotto aperto in GUSTOID: il lotto bloccato, i quattro passi dall’apertura alla chiusura, l’elenco dei clienti da avvisare con documento di consegna e quantità, chi è già stato contattato e il pulsante del report in PDF. Azienda e dati sono inventati.
Esempio illustrativo di un richiamo prodotto aperto, con dati inventati.

L’etichetta GS1-128 del collo

Il GTIN arriva dall’articolo, lotto e data dal lotto, il peso del collo lo digiti; denominazione, ingredienti e allergeni vengono dalla scheda dell’articolo, scritti una volta sola. Gli stessi dati finiscono nel codice a barre GS1-128, e per il pallet c’è il codice SSCC: Etichette GS1-128 e SSCC.

Esempio illustrativo di un’etichetta logistica GS1-128 per un collo di pecorino stagionato: lotto, data di consumo preferibile, peso netto, numero di forme, allergeni e il codice a barre con GTIN, quantità, data, peso e lotto. Azienda e dati sono inventati.
Esempio illustrativo di un’etichetta GS1-128 del collo, con dati inventati.

Le fatture elettroniche e il loro stato SdI

Ogni fattura porta accanto il suo stato — bozza, inviata, consegnata — e lo storico delle ricevute che il Sistema di Interscambio manda indietro. La fattura differita si crea dai DDT dello stesso cliente e l’XML viene controllato prima dell’invio. La conservazione a norma c’è sul canale API SDI ed è una voce a parte: Fatturazione elettronica e DDT.

Esempio illustrativo dell’elenco delle fatture attive in GUSTOID, con lo stato SdI di ognuna (bozza, inviata, consegnata) e il dettaglio di una fattura: XML generato, inviata allo SdI, consegnata al cliente, conservata a norma. Azienda e dati sono inventati.
Esempio illustrativo dell’elenco delle fatture, con dati inventati.

Lo scadenziario di incassi e pagamenti

Le rate da incassare e quelle da pagare, ognuna con il suo stato: aperta, scaduta, saldata. Un bonifico può saldare più rate dello stesso cliente e una rata si può pagare in più volte; per cliente e fornitore esce l’estratto conto in PDF: Acquisti e scadenziario.

Esempio illustrativo dello scadenziario di GUSTOID: le rate da incassare con data, cliente, fattura, importo e stato (scaduta, in scadenza, aperta, saldata) e i totali da incassare, scaduti e incassati nel mese. Azienda e dati sono inventati.
Esempio illustrativo dello scadenziario, con dati inventati.

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