Funzionalità
GUSTOID in otto esempi
Uno per ogni parte del lavoro, dalla prima schermata allo scadenziario, con azienda e dati inventati.
Non sono fotografie dello schermo: l’aspetto delle schermate è ridisegnato, e l’azienda, i clienti, i numeri e i lotti non esistono. Accanto a ogni immagine c’è quello che il programma fa davvero in quel punto; le ricostruzioni fedeli, con le colonne e i pulsanti veri, stanno nelle pagine delle funzionalità.
La prima schermata
È quella che si apre ogni volta: quanto hai fatturato negli ultimi trenta giorni, quanto resta da incassare, che cosa è scaduto e gli ultimi documenti con il loro stato. Da lì un clic porta a una fattura nuova, ai DDT, a un incasso da registrare o al magazzino. Le sei aree del programma, una per una: Funzionalità.

Le giacenze di magazzino
Una riga per articolo, con la giacenza, la prossima scadenza, i lotti e la barra della scorta minima; in cima quanti articoli sono sotto scorta, quanti lotti stanno per scadere e il valore del magazzino a costo standard. I depositi seguono le fasi del lavoro — materie prime, lavorazione, maturazione, spedizione — e le giacenze si filtrano per tipo di deposito: Magazzino e scadenze.

Una produzione, con il controllo della ricetta
Gli ingredienti entrano con il loro lotto e il prodotto esce con un lotto nuovo, numerato per anno. «Proponi da ricetta» compila le quantità attese; se una quantità dichiarata esce dalla tolleranza, il programma lo dice prima di salvare, e la scelta resta tua. Dalle lavorazioni registrate esce in PDF il registro delle lavorazioni, che nel programma si chiama «Registro HACCP»: Produzione, ricette e HACCP.

La storia di un lotto
Da un lotto risali alle materie prime da cui è nato, ognuna con il suo lotto, e scendi ai prodotti in cui è finito, come il porzionato e il grattugiato: il legame nasce quando registri la produzione, non va ricostruito. Fornitore e lotto del fornitore restano sul lotto di ogni materia prima acquistata.
I clienti che hanno ricevuto il lotto, anche attraverso i derivati, li elenca la finestra del richiamo; la scheda di lavorazione in PDF stampa, accanto a ogni prodotto, i clienti che hanno ricevuto quel lotto. Il Reg. CE 178/2002 chiede di sapere da chi arriva la merce e a quali imprese va; il legame fra i lotti dentro il laboratorio non lo impone, ma aiuta a contenere la quantità da ritirare: Tracciabilità e genealogia lotti.

Un richiamo prodotto, passo per passo
Si parte dal lotto: il programma blocca quel lotto e i suoi derivati e prepara l’elenco dei clienti da avvisare, anche quelli che hanno ricevuto un prodotto derivato. Segni chi hai già contattato, e il report per ASL e NAS esce in PDF. Gli avvisi li fai tu: GUSTOID non li manda da solo. Che cosa chiede la legge, passo per passo: guida al ritiro e al richiamo.

L’etichetta GS1-128 del collo
Il GTIN arriva dall’articolo, lotto e data dal lotto, il peso del collo lo digiti; denominazione, ingredienti e allergeni vengono dalla scheda dell’articolo, scritti una volta sola. Gli stessi dati finiscono nel codice a barre GS1-128, e per il pallet c’è il codice SSCC: Etichette GS1-128 e SSCC.

Le fatture elettroniche e il loro stato SdI
Ogni fattura porta accanto il suo stato — bozza, inviata, consegnata — e lo storico delle ricevute che il Sistema di Interscambio manda indietro. La fattura differita si crea dai DDT dello stesso cliente e l’XML viene controllato prima dell’invio. La conservazione a norma c’è sul canale API SDI ed è una voce a parte: Fatturazione elettronica e DDT.

Lo scadenziario di incassi e pagamenti
Le rate da incassare e quelle da pagare, ognuna con il suo stato: aperta, scaduta, saldata. Un bonifico può saldare più rate dello stesso cliente e una rata si può pagare in più volte; per cliente e fornitore esce l’estratto conto in PDF: Acquisti e scadenziario.

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