GUSTOID

Salumifici

Software per salumifici: dalla carne al salame stagionato, la tracciabilità di ogni lotto.

Per un salumificio la tracciabilità dura quanto la stagionatura: la carne entra oggi, il salame esce dopo settimane, il capocollo dopo mesi. GUSTOID tiene la storia di ogni lotto per tutto quel tempo, fino al cliente che riceve il salume.

Un software per la tracciabilità di un salumificio registra da quale fornitore arriva ogni partita di carne, in quali salumi è finita e a quali negozi, gastronomie o grossisti sono stati consegnati.

GUSTOID è un gestionale per Windows pensato per i piccoli produttori alimentari, salumifici compresi: tiene questa catena mentre lavori, dal DDT del fornitore della carne alla fattura del cliente.

Una partita di carne è sospetta: in quali salumi è finita, e a quali clienti sono già arrivati?

Fra la carne che arriva e il salume che esce ci sono l’impasto, l’insacco e settimane di stagionatura, e intanto la carne dei giorni dopo entra in altri impasti. Con il quaderno la risposta va ricostruita a mano, proprio quando l’autorità la chiede.

Da una partita di carne arrivi ai salumi che ne sono nati e ai clienti che li hanno ricevuti.

Come lavora GUSTOID nel tuo laboratorio

Carne suina

lotto SP-0930, dal fornitore

Impasto e insacco

lavorazione 027/26

Salami in stagionatura

lotto 027/26

Gastronomia

DDT 157

Il lotto della carne resta collegato ai salami usciti dall’insacco, e i salami al documento che li ha portati al cliente.

Schema illustrativo, non una schermata del programma.
  1. La carne entra dal DDT del fornitore, o dalla sua fattura elettronica con «Carica a magazzino»: nasce il lotto con fornitore, quantità e scadenza proposta dalla shelf life, e il riferimento che arriva con la carne va nel campo del lotto fornitore. Sale, spezie e budello entrano allo stesso modo; la gestione a lotti si accende articolo per articolo.
  2. Impasto e insacco si registrano come una lavorazione. La ricetta dice quanta carne, sale e spezie servono per un chilo di insaccato; «Proponi da ricetta» compila le quantità attese con il lotto che scade prima, e se una quantità esce dalla tolleranza avvisa, ma non blocca. Dallo stesso impasto possono nascere più prodotti, ognuno con il suo lotto: 027/26, 027/26-2.
  3. La lavorazione propone di mettere i salumi in un deposito di tipo «Maturazione / stagionatura» e, quando sono pronti, li passi in spedizione con «Trasferimento». Il magazzino tiene giacenze e scadenze per lotto e per deposito, e con «Registro HACCP» le lavorazioni di un periodo escono in PDF, nel registro delle lavorazioni.
  4. Sul DDT ogni riga porta il lotto proposto da GUSTOID, quello che scade prima, e in testa la modalità di trasporto, refrigerato o a temperatura ambiente; con l’opzione «Blocca la vendita di lotti scaduti» un DDT con un lotto scaduto non si emette. A fine mese la fattura elettronica differita raccoglie i DDT dello stesso cliente.
  5. Se una partita di carne risulta a rischio, GUSTOID blocca quel lotto e tutti quelli che ne derivano, anche i salumi ancora in stagionatura, e prepara l’elenco dei clienti da avvisare e il report PDF per ASL e NAS. Le telefonate restano tue: come si organizza un ritiro o un richiamo.

Che cosa chiede esattamente il Reg. CE 178/2002, e il Reg. UE 931/2011 per la carne che ricevi: lo spiega per esteso la guida alla rintracciabilità del Reg. CE 178/2002.

Le funzioni che usi di più

Come si presenta il programma: otto esempi illustrativi, con azienda e dati inventati. Requisiti, backup e accessi: la scheda del programma è in Assistenza.

Domande frequenti

Quale software serve per la tracciabilità in un salumificio?

Uno che segua ogni partita di carne nei salumi che ne nascono, per tutta la stagionatura e fino al documento di consegna. GUSTOID fa questo: è un programma per Windows installato sul PC dell’azienda, dove restano i dati, e lavora anche senza Internet. Non fa scontrini, non è in cloud e non ha versioni per tablet o telefono; il lavoro in rete su più postazioni, con SQL Server, è in fase pilota. Come scegliere, criterio per criterio: guida alla scelta del software.

La tracciabilità è obbligatoria per un salumificio?

Sì: un salumificio deve sapere da chi arrivano la carne e gli altri ingredienti e a quali imprese consegna i salumi (art. 18 del Reg. CE 178/2002). Chi compra allo spaccio non va registrato: per chi vende al consumatore finale l’obbligo vale verso i fornitori, non verso i clienti (linee guida nazionali sulla rintracciabilità del 2005, art. 5). Per la carne che ricevi, chi te la consegna deve metterti a disposizione i dati di ogni partita, lotto compreso quando serve (Reg. UE 931/2011, art. 3): in GUSTOID fornitore e lotto del fornitore restano sul lotto della carne.

GUSTOID calcola il calo di peso in stagionatura?

No: GUSTOID non calcola il calo di peso e non è collegato alla bilancia. Il lotto resta con la quantità che hai registrato alla lavorazione, finché non la correggi tu con uno scarico dal magazzino. Il peso netto dell’etichetta del collo, invece, lo pesi e lo digiti al momento della stampa, quindi è il peso vero del collo che spedisci.

GUSTOID stampa l’origine della carne suina, ed è collegato alla BDN?

No, in tutti e due i casi. Paese di nascita, di allevamento e di macellazione dei suini, che il DM 6 agosto 2020 chiede sull’etichetta di salumi e salsicce di carne suina (artt. 2 e 4), non sono campi del programma; il decreto è sperimentale, prorogato fino al 31 dicembre 2026, e non si applica alle indicazioni geografiche protette (art. 2, comma 2). GUSTOID non è nemmeno collegato alla BDN, la base dati nazionale degli allevamenti e degli animali: se allevi i tuoi suini, quelle registrazioni restano dove le fai oggi.

Che cosa porta l’etichetta che GUSTOID stampa per i salumi?

È l’etichetta GS1-128 del collo e del pallet: nel codice ci sono GTIN, numero di pezzi, lotto, data e peso netto, e sul pallet il codice SSCC. In chiaro può portare gli ingredienti, con gli allergeni presenti in maiuscolo, anche «lattosio» o «pistacchio» se sulla scheda hai segnato latte o frutta a guscio, e la riga «Può contenere tracce di». La data è la scadenza per gli articoli segnati come deperibili, come la salsiccia fresca, e il termine minimo per gli altri.

Il marchio di identificazione dello stabilimento, il «bollo CE», non è un campo del programma: nel modello dell’etichetta lo inserisci come immagine o come testo fisso. Per stamparla servono il GTIN dell’articolo e una stampante ZPL; il salume pesato al banco lo etichetta la bilancia.

GUSTOID tiene il registro HACCP del salumificio?

In parte: genera in PDF il registro delle lavorazioni, che nel programma si stampa con il pulsante «Registro HACCP». Per ogni lavorazione c’è una scheda con le materie prime usate, con fornitore e lotto del fornitore per quelle acquistate, i salumi ottenuti con lotto e scadenza e i clienti che li hanno ricevuti. Temperature e umidità delle celle, pulizie e controlli dei punti critici non li registra: il piano di autocontrollo resta tuo e del tuo consulente.

Quanto costa GUSTOID per un salumificio? C’è una versione gratis?

GUSTOID costa 90 € al mese, IVA esclusa, per azienda e non per postazione, con un impegno di 12 mesi. Una versione gratuita non c’è: gratis è la prova completa di 15 giorni sul tuo PC, senza carta di credito, che si attiva su richiesta. L’installazione si conta a parte e si stabilisce con un sopralluogo, e il canone si comincia a pagare a installazione finita. Se le fatture le trasmetti al Sistema di Interscambio tramite l’intermediario, anche la trasmissione si paga a parte, a pacchetti di crediti: le cifre sono in Prezzi.

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