Panifici
Software per panifici: la tracciabilità di ogni infornata, senza quaderno.
Il panificio lavora di notte con sacchi di farina, lieviti, semi e grassi di lotti diversi, e la mattina il pane parte per bar e rivenditori. GUSTOID trasforma la produzione da ricetta in un registro che collega ogni infornata agli ingredienti usati.
Un software per la tracciabilità di un panificio registra da chi arriva ogni sacco di farina, in quali infornate è finito e a quali clienti è andato il pane.
GUSTOID è un gestionale per Windows, pensato per i piccoli produttori alimentari, che tiene questa catena mentre lavori, dal DDT del molino alla fattura del bar, e per un lotto sospetto prepara l’elenco dei clienti da avvisare.
Un sacco di farina è sospetto: in quali infornate è finito, e a chi è andato il pane?
Con il quaderno di fine turno la risposta va ricostruita a mano, infornata per infornata, magari mesi dopo. Il turno comincia di notte e finisce quando il pane è caricato: la registrazione a mano è l’ultima cosa della giornata, ed è la prima che salta nelle giornate piene.
Da un sacco di farina arrivi alle infornate che ne sono nate e ai clienti che le hanno ricevute.
Come lavora GUSTOID nel tuo laboratorio
Farina tipo 0
lotto FR-2207, dal fornitore
Impasto
ricetta pane casereccio
Infornata
lotto 044/26
Rivenditore
DDT 118
Il lotto del sacco di farina resta collegato all’infornata che ne è nata, e l’infornata al documento del rivenditore.
- Registri il sacco di farina quando arriva, dal DDT del molino: nasce il lotto interno, proposto da GUSTOID, con quantità, fornitore, scadenza e, se il sacco lo porta, il lotto del fornitore. Se del molino hai solo la fattura elettronica, il carico parte da lì con «Carica a magazzino».
- La ricetta dice quanta farina, lievito e sale servono per un chilo di pane, con la tolleranza oltre la quale lo scostamento viene segnalato. Se non l’hai mai scritta, «Proponi dalle produzioni» te la propone dalle ultime dieci infornate registrate.
- Quando registri l’infornata, «Proponi da ricetta» compila le quantità attese e per ogni ingrediente propone il lotto che scade prima. Se una quantità esce dalla tolleranza, il programma lo segnala e chiede conferma: non blocca.
- Registrata l’infornata, nasce il lotto del pane con il suo numero, 044/26, e il magazzino scarica gli ingredienti usati. Dalle infornate esce in PDF il registro delle lavorazioni, quello che nel programma si genera con «Registro HACCP»: il quaderno di fine turno non serve più.
- Il DDT per il bar o il rivenditore porta su ogni riga il lotto che GUSTOID ti propone; con l’opzione «Blocca la vendita di lotti scaduti» un DDT con un lotto già scaduto non si emette. A fine mese la fattura elettronica differita raccoglie i DDT dello stesso cliente.
- Se un lotto di farina risulta sospetto, risali alle infornate che ne sono nate e ai clienti che le hanno ricevute: GUSTOID blocca quei lotti, prepara l’elenco dei clienti da avvisare e il report PDF per ASL e NAS. Le telefonate restano tue: come si organizza un ritiro o un richiamo.
Che cosa chiede il Reg. CE 178/2002 a chi vende al banco e a chi consegna a bar e rivenditori: lo spiega per esteso la guida alla rintracciabilità del Reg. CE 178/2002.
Le funzioni che usi di più
- Tracciabilità e genealogia lotti — per risalire da un sacco di farina alle infornate e ai clienti, e per il richiamo.
- Produzione, ricette e HACCP — per le ricette con le tolleranze, le infornate e il registro delle lavorazioni in PDF.
- Fatturazione elettronica e DDT — per il DDT del bar con i lotti e la fattura di fine mese.
- Magazzino e scadenze — per le scorte di farine e le scadenze.
Come si presenta il programma: otto esempi illustrativi, con azienda e dati inventati. Requisiti, backup e accessi: la scheda del programma è in Assistenza.
Domande frequenti
La tracciabilità è obbligatoria per un panificio?
Sì: come ogni impresa alimentare, un panificio deve sapere da chi riceve farine e ingredienti e a quali imprese consegna il pane, per esempio bar, ristoranti e rivenditori (art. 18 del Reg. CE 178/2002). Chi compra al banco non va registrato: per chi vende al consumatore finale le linee guida nazionali sulla rintracciabilità (Accordo Stato-Regioni del 2005) chiariscono che l’obbligo vale a monte, non a valle. Quale sacco è finito in quale infornata la legge non lo impone, ma le stesse linee guida lo consigliano, perché in caso di ritiro permette di contenere la quantità da ritirare. La guida spiega perché conviene tracciare anche l’infornata.
Funziona anche se ogni notte cambiano prodotti e quantità?
Sì: ogni infornata si registra con i lotti e le quantità di quella notte. «Proponi da ricetta» compila le quantità attese su quanto hai prodotto e tu le correggi con quelle vere; se uno scostamento supera la tolleranza il programma lo segnala e chiede conferma, ma non blocca. Un’infornata si registra anche senza ricetta.
GUSTOID si collega alla cassa e alla bilancia del banco?
No: GUSTOID non è un registratore di cassa e non è collegato alla bilancia. Non emette scontrini e non gestisce i corrispettivi, quindi la vendita al banco resta al tuo registratore telematico; il pane pesato al banco lo pesa, lo prezza e lo etichetta la bilancia. GUSTOID copre quello che consegni con DDT e fattura, a bar, ristoranti, negozi e mense, e la tracciabilità dei lotti.
Gestisce i giri di consegna e gli ordini dei rivenditori?
No: GUSTOID non organizza i giri di consegna e non gestisce gli ordini dei clienti. Ogni consegna è un DDT, con il lotto su ogni riga e la sede di consegna giusta se il cliente ne ha più d’una; a fine mese i DDT dello stesso cliente diventano una fattura elettronica differita: tutti i passaggi sono in Fatturazione elettronica e DDT.
Il numero di lotto va scritto sul DDT o sulla fattura?
Non sempre: sul pane confezionato il lotto va sulla confezione o sull’etichetta, e per quello consegnato senza confezione va sull’imballaggio o sul recipiente e, in mancanza, sui documenti commerciali di vendita (art. 17 del D.Lgs. 231/2017). Non è richiesto, fra l’altro, quando la data riporta almeno giorno e mese, e per i prodotti non preimballati offerti al consumatore finale o alle collettività, come ristoranti e mense (art. 17, comma 7).
Per il pane sfuso che consegni a un rivenditore, il lotto può stare anche solo sul documento che accompagna la merce (art. 19, comma 7). Su ogni riga del DDT e della fattura GUSTOID ti propone il lotto che scade prima e lo stampa sul PDF; nel file XML per il Sistema di Interscambio il lotto non entra. Il lotto sui documenti, caso per caso: guida alla rintracciabilità.
Come gestisco gli allergeni del pane?
Sulla scheda di ogni articolo, dove segni ciascuno dei 14 allergeni come presente o come traccia. Per il pane GUSTOID li propone da quelli segnati sugli ingredienti delle ultime dieci lavorazioni, risalendo anche l’impasto: se sulla farina hai segnato i cereali con glutine, la proposta per il pane li riporta. Sull’etichetta GS1-128 del collo, che richiede il GTIN dell’articolo, gli allergeni presenti escono in maiuscolo dentro gli ingredienti.
Il cartello del banco GUSTOID non lo stampa: per la panetteria l’elenco degli ingredienti può stare su un unico cartello o su un registro vicino al banco, purché gli allergeni si riconoscano prodotto per prodotto (art. 19 del D.Lgs. 231/2017), e i dati per scriverlo sono già nelle schede degli articoli. Le regole, passo per passo: guida agli allergeni.
Quanto costa GUSTOID per un panificio?
GUSTOID costa 90 € al mese, IVA esclusa, per azienda e non per computer, con impegno di 12 mesi. L’installazione si conta a parte e si stabilisce con un sopralluogo; se le fatture le trasmetti al Sistema di Interscambio tramite l’intermediario, anche la trasmissione si paga a parte, a pacchetti di crediti: le cifre sono in Prezzi. Gratuita è la prova completa di 15 giorni sul tuo PC, senza carta di credito, che si attiva su richiesta.
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