Pastifici
Software per pastifici: la tracciabilità di ogni lotto, dalla semola ai ravioli.
Il pastificio lavora semola, uova e ripieni di lotti diversi; la pasta fresca va in cella, quella secca passa dall’essiccatoio. GUSTOID collega ogni lotto di pasta agli ingredienti e al ripieno da cui è nato, e ai clienti che l’hanno ricevuto.
Un software per la tracciabilità di un pastificio registra da chi arrivano semola, uova e ingredienti dei ripieni, in quali lotti di pasta fresca e secca sono finiti e a quali negozi e ristoranti è andata la pasta.
GUSTOID è un gestionale per piccoli produttori alimentari che si installa sul PC Windows dell’azienda e lavora anche senza Internet: per un pastificio tiene questa catena, ripieni compresi, dal molino al ristorante.
Un lotto di ricotta è sospetto: in quali ripieni è finito, in quali ravioli, e a quali ristoranti sono arrivati?
Fra la ricotta che arriva e il raviolo che esce c’è il ripieno, e spesso la sfoglia: con il quaderno la risposta va ricostruita a mano, un passaggio alla volta, proprio quando serve in fretta.
Da un lotto di ricotta arrivi al ripieno e ai ravioli che ne sono nati, e ai clienti che li hanno ricevuti.
Come lavora GUSTOID nel tuo laboratorio
Ricotta
lotto RT-1009, dal fornitore
Ripieno
semilavorato 027/26
Ravioli
lotto 028/26
Ristorante
DDT 142
Il lotto della ricotta resta collegato al ripieno, il ripieno ai ravioli e i ravioli al documento del ristorante.
- La semola, le uova e la ricotta entrano come lotti dal DDT del fornitore, se sui loro articoli hai acceso la gestione a lotti: GUSTOID propone il lotto interno e la scadenza dalla shelf life, e tiene a parte il lotto del fornitore. Se hai solo la fattura elettronica, il carico parte da lì con «Carica a magazzino».
- Il ripieno di ricotta e spinaci, di carne o di formaggi diventa un semilavorato con il suo lotto, come la sfoglia, se la prepari a parte: i ravioli restano collegati al ripieno e, attraverso il ripieno, ai suoi ingredienti.
- La ricetta dice quanto di ogni ingrediente serve per un chilo di pasta, con una tolleranza. Quando registri la lavorazione, «Proponi da ricetta» compila le quantità attese e per ogni ingrediente propone il lotto che scade prima; uno scostamento oltre la tolleranza viene segnalato, senza bloccare.
- Da un impasto possono nascere più formati, per esempio tagliatelle e pappardelle, ciascuno con il suo lotto: 012/26 e 012/26-2. Il calo di peso dell’essiccazione GUSTOID non lo calcola: la pasta secca la registri a essiccazione finita, con il peso vero, e la scadenza proposta segue la data di produzione che scegli.
- Ogni deposito lo chiami come vuoi, per esempio «Cella pasta fresca» o «Essiccatoio», e da uno all’altro passi con «Trasferimento». La merce in scadenza è segnalata, e quella scaduta si scarica come deteriorata, con la sua causale.
- Il DDT porta su ogni riga il lotto proposto, quello che scade prima, e in testa la modalità di trasporto: refrigerato per la pasta fresca, che il DPR 187/2001 vuole a non più di +4 °C, con le sue tolleranze (art. 9). La fattura differita raccoglie i DDT dello stesso cliente e, per i clienti con partita IVA, il pulsante «198/2021 (30/60 gg)» propone le rate, a 30 giorni per gli articoli segnati deperibili e a 60 per gli altri: i giorni si contano dalla data di consegna scritta in fattura o, se manca, dalla data della fattura, come nella differita creata dai DDT.
- Se un lotto di semola o di ricotta risulta sospetto, GUSTOID blocca quel lotto e i suoi derivati, fino alla pasta, e prepara l’elenco dei clienti da avvisare e il report PDF per ASL e NAS. Le telefonate restano tue: come si organizza un ritiro o un richiamo.
Che cosa chiede il Reg. CE 178/2002 a un pastificio che vende al banco e consegna a negozi e ristoranti: lo spiega per esteso la guida alla rintracciabilità del Reg. CE 178/2002.
Le funzioni che usi di più
- Tracciabilità e genealogia lotti — per risalire dai ravioli alla semola, e per il richiamo.
- Produzione, ricette e HACCP — per le ricette, i ripieni e il registro delle lavorazioni.
- Magazzino e scadenze — per le scadenze della pasta fresca.
- Fatturazione elettronica e DDT — per il DDT con il lotto e la fattura differita.
Come si presenta il programma: otto esempi illustrativi, con azienda e dati inventati. Requisiti, backup e accessi: la scheda del programma è in Assistenza.
Domande frequenti
La tracciabilità è obbligatoria per un pastificio?
Sì: come ogni impresa alimentare, un pastificio deve sapere da chi riceve semola, uova e ingredienti dei ripieni e a quali imprese consegna la pasta, come negozi e ristoranti (art. 18 del Reg. CE 178/2002); chi compra al banco non va registrato (linee guida nazionali sulla rintracciabilità del 2005, art. 5). Quale ricotta è finita in quale ripieno la legge non lo impone, ma le stesse linee guida lo ritengono opportuno per chi unisce più ingredienti, perché in caso di ritiro fa ritirare meno prodotto. La guida spiega perché conviene tracciare anche il ripieno.
GUSTOID tiene il registro HACCP del pastificio?
In parte: con il pulsante «Registro HACCP» stampa in PDF il registro delle lavorazioni, una scheda per lavorazione con le materie prime usate, con fornitore e lotto del fornitore per quelle acquistate, la pasta ottenuta con lotto e scadenza e i clienti che l’hanno ricevuta. Il legame fra ripieno e ravioli si vede nella scheda del lotto. Temperature di celle ed essiccatoio, pulizie e controlli dei punti critici non li registra: il piano di autocontrollo basato sui principi HACCP (Reg. CE 852/2004, art. 5) resta tuo e del tuo consulente.
GUSTOID controlla la composizione della pasta all’uovo?
In parte: confronta ogni lavorazione con la tua ricetta, non con la legge. Per la pasta all’uovo il DPR 187/2001 vuole almeno quattro uova intere di gallina, per non meno di 200 grammi di uovo per ogni chilo di semola (art. 8); nella pasta fresca ammette anche la farina di grano tenero (art. 9). Se la ricetta rispetta quel minimo di uova, una lavorazione che se ne allontana oltre la tolleranza viene segnalata; ma la tolleranza vale in più e in meno, quindi il minimo di legge resta un controllo tuo.
Come gestisco gli allergeni della pasta fresca e ripiena?
Sulla scheda di ogni articolo, dove segni i 14 allergeni come presenti o come tracce. Per la pasta GUSTOID li propone da quelli segnati sugli ingredienti delle ultime dieci lavorazioni, ripieno compreso: il glutine della semola, il latte della ricotta. Il cartello del banco non lo stampa: per la pasta fresca gli ingredienti possono stare su un unico cartello o su un registro vicino al banco, purché gli allergeni si riconoscano prodotto per prodotto, e per quella sfusa serve anche la data di scadenza (art. 19, commi 2 e 3, del D.Lgs. 231/2017). Le regole, passo per passo: guida agli allergeni.
GUSTOID fa l’etichetta della pasta confezionata?
In parte: non l’etichetta della confezione per il consumatore, ma l’etichetta GS1-128 del collo e del pallet, per esempio per i cartoni di pasta secca destinati a grossisti e GDO, con GTIN, pezzi, lotto, data e il peso netto che digiti alla stampa; servono il GTIN dell’articolo e una stampante che accetta il linguaggio ZPL. Non calcola i valori nutrizionali e non ha un campo per l’origine del grano duro, che per la pasta secca di grano duro chiede il DM 26 luglio 2017, con il regime sperimentale prorogato fino al 31 dicembre 2026 dal DM 26 dicembre 2025 (art. 2).
GUSTOID si collega alla cassa e alla bilancia del negozio?
No: GUSTOID non è un registratore di cassa e non è collegato alla bilancia. Non emette scontrini né gestisce i corrispettivi, che restano al registratore telematico, e al banco è la bilancia a pesare, prezzare ed etichettare la pasta fresca. GUSTOID segue quello che consegni con DDT e fattura, a negozi, ristoranti, mense e grossisti; gli ordini dei clienti e i giri di consegna non li gestisce, e non ha versioni per tablet o telefono.
GUSTOID calcola il food cost della pasta e dei ripieni?
Sì, a costi standard: sulla scheda della pasta, «€ Calcola costo da ricetta» somma quanto costano gli ingredienti della ricetta per farne un’unità, per esempio un chilo di ravioli. Ogni ingrediente vale il costo standard che imposti tu sulla sua scheda, e il programma non lo aggiorna da solo quando i prezzi cambiano: dopo il carico di un DDT del fornitore ti propone il prezzo appena pagato solo per gli articoli che non hanno ancora un costo, e sei tu a confermarlo.
Per il ripieno, se non ha un costo suo, lo ricava dalla sua ricetta; manodopera ed energia non entrano nel conto. Se a un ingrediente manca il costo te lo chiede, e se resta vuoto il risultato è segnato come parziale, con l’elenco di quello che manca. «Usa come costo standard» lo copia nel costo standard della pasta, che dà anche il valore delle giacenze.
Quanto costa GUSTOID per un pastificio?
GUSTOID costa 90 € al mese, IVA esclusa, per azienda e non per computer, con un impegno di 12 mesi; l’installazione si conta a parte e si stabilisce con un sopralluogo, dove si valuta anche la configurazione su più postazioni, oggi in fase pilota. Se le fatture le trasmetti al Sistema di Interscambio tramite l’intermediario, la trasmissione si paga a parte, a pacchetti di crediti: le cifre sono in Prezzi. Gratuita è la prova completa di 15 giorni sul tuo PC, che si attiva su richiesta.
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